Per il commercio dello stoccafisso si passò gradualmente all'impiego di imbarcazioni da trasporto specializzate, chiamate "jekt", piccole e larghe barche a vela, in genere a un albero. Ne furono costruite parecchie nelle località sui fiordi della Norvegia del Nord là dove vi era buona disponibilità di legname. Esiste un'interessante cronaca su Røst dal titolo Lofoten og Vesterålens beskrivelse [La descrizione delle isole Lofoten e Vesterålen] scritta da Erik Hansen Schønnebøl nel 1591. L'autore narra che allora erano tempi difficili a Røst e Værøy, dato che la pesca più ricca avveniva in aree più interne delle Lofoten, ma che in precedenza vi era stata una pesca abbondante e che ancora si trovavano resti di grandi costruzioni risalenti ad un precedente periodo di prosperità:
Un tempo determinavano
Qui il mare e il tempo un tempo determinavano un' importante e inusuale attività e scambi commerciali, più che in qualsiasi altra parte di tutto il Nordland, perchè tutto il pesce che adesso viene pescato sia al largo di Voge e Skrogen che in altri punti lungo le Lofoten, prima si trovava a Röst og Verröe dove c'era anche la migliore pesca e un commercio eccezionale. E qui vivevano anche uomini molto ricchi, cosa che si può ancora vedere nelle magnifiche costruzioni e abitazioni con camini in pietra e altri dettagli che ora sono distrutti.
Sulla veridicità di questa affermazione è difficile esprimersi, ma l'informazione che se ne ricava è che la pesca alle Lofoten variava in base alle località dove si trovava la maggior parte del merluzzo artico. Schønnebøl narra inoltre, riferendosi a Røst, che vi sono delle barche jekt con le quali vengono trasportate merci:
Tutto quel legname che bruciavano lo compravano nel Salten e lo portavano a casa sulle "jegter".
Petter Dass
Petter Dass (1647–1707), pastore, commerciante di stoccafisso e poeta, rappresenta una buona fonte di informazioni sulla pesca alle Lofoten, il "jektefart" e il commercio dello stoccafisso nel suo poema Nordlands Trompet. L'attività di pesca poteva variare molto per entità e guadagno. Nella seconda metà del XVII secolo e agli inizi del XVIII l'attività fu colpita da una crisi. Nel periodo in cui Petter Dass compose Nordlands Trompet, alla fine del 1600, erano anni bui per la pesca a Skrova e Vågan, riferisce il poeta. Lui ricorda i tempi fortunati:
Mi tornano alla mente alcuni anni passati,
Che Vaagen og Skroven ogni inverno e primavera
Erano posti molto rinomati...
Là dove tutto il resto della Norvegia del Nord faticava ...
Poi descrive che adesso sulle isole di Værøy e Røst arrivano a bordo delle barche a remi numerosi pescatori dalle regioni di Helgeland e Salten:
In questi due luoghi comuni giunge
una marea di robusti abitanti del Salten
e anche contadini dell'Helgeland
https://en.wikipedia.org/wiki/Petter_Dass
Testo tratto dal libro: Elisabeth Johansen, Anne Cecilie Pedersen, Einar Stamnes (eds.):
TØRRFISK – kystkultur, kokekunst, Querini, Orkana 2018.
Bibliografia:
Bagge, Sverre og Knut Mykland (1996) Norge i dansketiden. Oslo: Cappelen forlag
Dass, Petter (2006) Opptrykk ved Didrik Arup Seip: Nordlands Trompet. Oslo; Aschehoug Forlag
Lindbekk, Kari (red.) (1978). Lofoten og Vesterålens historie 1500–1700. Stavanger: Dreyer a/s
Traduzione di Enrica Sollaino / Itra språktjenester på italiensk
Illustrazioni:
Karl Erik Harr, dal libro Mit navn er Petter Dass – som boer ved verdens ende, Orkana 2007. Riprodotto con il permesso dell'artista.


















